Chirurgia intima femminile: in aumento le richieste

Fino a pochi anni fa l’argomento era quasi un tabù. Poche donne avevano il coraggio di rivolgersi a un chirurgo estetico per risolvere veri e propri problemi o anche solo per migliorare la propria vita sessuale.

Quei tabù oggi sembrano finalmente caduti. I numeri parlano chiaro in questo senso: solo negli Stati Uniti il numero di richieste  per chirurgia intima è in continuo e inesorabile aumento. Anche qui in Europa le cifre sono eclatanti: in Italia, negli ultimi 10 anni, si è assistito a un’impennata degli interventi di oltre il 24%, come confermato dalla Società Italiana di Chirurgia Ginecologica che, tuttavia, è in grado di monitorare solo le strutture pubbliche e pertanto i numeri vanno di certo ritoccati al rialzo.

Ma perché le donne decidono di rivolgersi a un esperto?

Le motivazioni possono essere varie: nella stragrande maggioranza dei casi i fastidi insorgono come conseguenza del passare del tempo e dell’inevitabile perdita di tonicità di muscoli e tessuti. Anche le donne molto sportive, benché giovani, possono andare incontro a problemi intimi. Vi sono poi piccole malformazioni congenite (caso molto diffuso è l’ipertrofia delle piccole labbra) che non sono solo fonte di disagio psicologico ma possono influenzare negativamente la vita sessuale.

Come spesso accade però, anche in questo settore si sono a volte create delle aspettative errate e molte donne si sono affidate a falsi esperti che hanno causato più danni di quanti non si prefiggessero di riparare. Proprio per tentare di mettere ordine e di stilare delle linee guida condivise, è nata l’Aigef (Associazione italiana di ginecologia estetica e funzionale).

Il tema è molto delicato: alcune donne che soffrono di particolari disturbi (ad esempio vaginismo o disapareunia) sperano di poter risolvere chirurgicamente il loro problema ma non sempre è possibile e un professionista serio ed esperto dev’essere in grado di valutare ogni singolo caso, sia dal punto di vista fisico che psicologico.

Innanzitutto infatti, è bene distinguere tra chirurgia ricostruttiva o rigenerativa (oltre la metà dei casi) e quella puramente estetica.

Molti interventi correttivi, alcuni dei quali eseguibili anche in regime di day hospital, consentono di riottenere delle forme proporzionali e armoniche e di riconciliare quindi le donne con il loro corpo e la loro sessualità.

Tra gli interventi più richiesti anche nel nostro Paese  c’è la vaginoplastica che mira a restituire tonicità ai muscoli rilassati per anzianità o in seguito al parto. Anche la labioplastica – ovvero la riduzione chirurgica delle piccole labbra troppo prominenti  e/o irregolari – viene eseguita di frequente.

Non si tratta quindi, come accadeva in passato, solo di risolvere un problema fisico ma anche, e sempre più spesso, di ottenere un risultato estetico che, come ovvio, è strettamente legato al benessere psicologico della donna.

Se la chirurgia è un’indubbia alleata in questo settore, non va dimenticato che anche la medicina estetica offre diverse soluzioni. L’acido ialuronico – il filler per eccellenza – viene, ad esempio, sempre più spesso impiegato per restituire turgore alle grandi labbra.

Le soluzioni sono, come si è potuto intuire, numerose, così come i problemi che possono presentarsi. Nel Poliambulatorio Medica Uno viene sempre prestata la massima attenzione alle esigenze delle pazienti e alla specifica condizione che presentano, in modo da fornire una risposta certa, soddisfacente e sicura.

Per avere maggiori informazioni prendi un appuntamento o chiamaci allo 041.5322957.