Grasso: da nemico ad alleato

Sembra impossibile ma è proprio così: da nemico giurato da combattere a ogni costo e con qualsiasi mezzo, il grasso è stato riabilitato e addirittura promosso ad alleato della bellezza.

Già avevamo accennato a questo paradossale cambio di rotta, ma oggi i dati forniti da Aicpe (Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica) ci danno un’ulteriore conferma: gli interventi di trapianto di grasso autologo sono aumentati del 20% nel 2014 rispetto all’anno precedente. Parliamo di circa 28.500 interventi, il che posiziona la liposcultura al 4° posto nella classifica delle procedure di chirurgia estetica più praticate dopo liposuzione, aumento del seno e blefaroplastica (ovvero chirurgia delle palpebre).

Spezziamo quindi una a favore del tessuto adiposo, il cui semplice nome evoca diete, sacrifici e frustrazione in una buona fetta della popolazione, soprattutto di quella femminile.

Innanzitutto va ricordato che il grasso è una componente fondamentale del nostro organismo in quanto funge da riserva di energie. Di per sé svolge quindi un ruolo molto importante e una sua carenza è, al pari di una sua abbondanza, fonte di squilibri e problemi più o meno gravi.

Se quindi va bene che il pannicolo adiposo sia sufficientemente rappresentato, il problema nasce quando questo tessuto si accumula in maniera troppo abbondante. Questo, nella società odierna, è un fenomeno purtroppo sempre più diffuso: ci muoviamo poco e mangiamo troppo rispetto a quello che consumiamo.

Il grasso è però anche il “responsabile” dell’aspetto florido e pieno dei nostri volti quando siamo giovani (e questo vale anche per le persone di costituzione magra): con il passare degli anni le riserve di tessuto adiposo del viso tendono ad assottigliarsi. Ecco allora comparire i cedimenti cutanei e quell’aspetto scavato, tipico della vecchiaia.

Già da molti anni è possibile ovviare a questo processo utilizzando grasso prelevato dalla stessa persona (detto quindi “autologo”), laddove se ne accumula in abbondanza, per trasferirlo in altre aree del corpo. Grazie alle nuove tecniche di chirurgia estetica questa procedura dà risultati sempre più soddisfacenti.

Per porre rimedio a quali inestetismi è possibile ricorrere alla liposcultura?

Il trapianto di grasso autologo è una valida soluzione per ridonare turgore ai tratti del volto quando questi appaiono scavati e cadenti a causa dell’invecchiamento. È infatti possibile eliminare le “zampe di gallina”, ovvero quelle rughe che si formano ai lati degli occhi, ma anche ridare pienezza alle guance e agli zigomi.

In certi casi, con il grasso trapiantato si può anche aumentare il seno. Ovviamente i risultati saranno decisamente più contenuti rispetto a una mastoplastica additiva tradizionale anche perché, è bene ricordarlo, trattandosi di materiale organico prelevato e reinnestato nella stessa persona, è inevitabile che parte del tessuto venga naturalmente riassorbito dall’organismo.

Se desideri avere maggiori informazioni riguardo a questa procedura, contatta il dottor Antonio Corezzola presso il Poliambulatorio Medica Uno: chiama per un appuntamento lo 041.5322957.