Lifting: no agli eccessi

Sempre più spesso sulle riviste compaiono dichiarazioni di star del cinema che si dicono pentite dei massicci ritocchi cui si sono sottoposte negli anni. Donne di cinquanta o sessant’anni che appaiono innaturalmente “giovani” come ventenni o – ancora peggio – che non sono più riconoscibili tanto i loro lineamenti sono stati sconvolti non hanno di certo ottenuto l’effetto desiderato: appaiono infatti, nella migliore delle ipotesi, artificiali.

La chirurgia estetica (ma anche quella plastica) sono sempre più orientate al perseguimento di un effetto quanto più possibile naturale e non solo per una questione di “moda”.

Se nei decenni passati anche le donne comuni si rivolgevano al medico con in mente un determinato canone di bellezza, condizionato spesso da attrici e cantanti famose, oggi la tendenza è diametralmente opposta. Anche nell’intervento per eccellenza, la mastoplatsica additiva, che nel solo 2013 è stato eseguito poco meno di due milioni di volte in tutto il mondo, l’imperativo è: naturalezza.

Il viso è senza dubbio una delle parti più importanti del corpo nell’ambito delle relazioni sociali ed è ciò che maggiormente ci rappresenta e identifica a livello estetico. È quindi del tutto normale – se non doveroso – prendersene cura costantemente.

Creme e una vita sana possono ritardare ma non eliminare i segni che il tempo inesorabilmente ci lascia. Per questo ci viene in aiuto la chirurgia estetica che, negli ultimi anni, ha sviluppato tecniche innovative e meno invasive rispetto al lifting tradizionale.

Una di queste è il lifting dinamico, presentato al VII Congresso Internazionale della SIES – Società Italiana di Medicina e Chirurgia estetica, tenutosi a Bologna recentemente.

Si tratta di una nuova procedura che non prevede l’anestesia totale, è più rapido (si effettua in circa un paio d’ore) e dai costi inferiori. La novità principale riguarda la trazione dei tessuti che, in questa nuova tecnica, è verticale così da contrastare il movimento verso il basso degli stessi. Non sono poi coinvolti i muscoli ma solo la superficie che li riveste, priva di nervi sensibili o motori. Si vanno così ad evitare spiacevoli effetti collaterali quali insensibilità o alterazione dell’espressione.

Inoltre, non essendo un intervento invasivo come il lifting tradizionale, non si corre il rischio di sconvolgere i tratti caratteristici del viso ma, al contrario, si ottiene un effetto del tutto naturale dal momento che bocca, occhi e naso non appariranno “tirati” e quindi deformati.

L’eliminazione di rughe e rilassatezze cutanee è perseguibile con diverse tecniche, più o meno invasive e dai risultati a lungo e breve termine.

Il consulto con il medico chirurgo è il primo e fondamentale passo per comprendere qual è la specifica fonte di insoddisfazione e quale quindi la tecnica chirurgica estetica più adatta.

Nella Clinica di Mestre (Venezia) poniamo una grande attenzione alle richieste del paziente e alle sue aspettative e proponiamo le soluzioni più innovative che la Medicina offre.

Se vuoi avere maggiori informazioni contattaci o prendi appuntamento allo 041.5322957